Guida giuridica
Quadro normativo della cittadinanza argentina per investimento
Una guida rigorosa sulle norme che regolano il programma, sulle decisioni giudiziarie che lo mettono in discussione e sui diritti del richiedente. Ogni affermazione è classificata secondo la sua fonte.

- Legge / decreto
- Norma attuativa
- Annuncio ufficiale
- Giurisprudenza
- La nostra analisi
- Affermazione di terzi
- In attesa
Legge / decreto1. Il quadro costituzionale
Tre disposizioni della Costituzione nazionale argentina delimitano il dibattito:
- L’articolo 20 riconosce agli stranieri i diritti civili del cittadino, stabilisce che non sono obbligati ad accettare la cittadinanza e prevede che ottengano la naturalizzazione dopo due anni di residenza continuativa, termine che l’autorità può ridurre a favore di chi dimostri servizi resi alla Repubblica.
- L’articolo 75, comma 12, attribuisce al Congresso l’emanazione di leggi generali su naturalizzazione e cittadinanza.
- L’articolo 99, comma 3, vieta al potere esecutivo di emanare disposizioni di carattere legislativo, salvo decreti di necessità e urgenza (DNU) quando circostanze eccezionali rendano impossibile seguire l’iter legislativo ordinario — e mai in materia penale, tributaria, elettorale o di regime dei partiti politici.
Un DNU resta in vigore salvo che entrambe le Camere del Congresso lo respingano, ai sensi della Legge 26.122; è inoltre soggetto al controllo giurisdizionale.
Legge / decreto2. La Legge 346 e i tipi di naturalizzazione
La Legge 346 (1869) è la legge sulla cittadinanza. Nella formulazione originaria prevedeva due vie di naturalizzazione davanti ai giudici federali: la naturalizzazione ordinaria, per gli stranieri maggiori di 18 anni con due anni di residenza continuativa, e la naturalizzazione straordinaria, indipendentemente dalla durata della residenza, per chi dimostrasse determinati servizi — tra cui «avere stabilito nel Paese una nuova industria o introdotto un’invenzione utile». Il diritto argentino collegava dunque già alcuni apporti economici alla naturalizzazione, ma sempre sotto controllo giudiziario.
La naturalizzazione conferisce la cittadinanza argentina, ma non quella «per nascita». I naturalizzati godono dei diritti politici, con limiti costituzionali: ad esempio, il Presidente deve essere argentino per nascita (art. 89) e per essere deputato o senatore occorrono rispettivamente quattro e sei anni di cittadinanza (artt. 48 e 55).
Legge / decreto3. DNU 366/2025: la riforma della cittadinanza (Titolo III)
| Articolo | Contenuto |
|---|---|
| Art. 37 (nuovo art. 2 della Legge 346) | Due vie davanti alla Dirección Nacional de Migraciones: (1) stranieri maggiori di 18 anni con due anni di residenza continuativa e regolare, senza uscite dal Paese; (2) stranieri che dimostrino un investimento rilevante, indipendentemente dalla durata della residenza. |
| Art. 38 (nuovo art. 2 bis) | Il Ministero dell’Economia stabilisce quali investimenti siano rilevanti e può individuare progetti di investimento specifici. |
| Art. 39 (nuovo art. 6) | Migraciones rilascia il certificato di naturalizzazione e coordina con il RENAPER l’emissione del DNI. |
| Art. 40 (nuovo art. 6 bis) | Istituisce l’Agencia de Programas de Ciudadanía por Inversión, ente decentrato nell’ambito del Ministero dell’Economia. |
| Art. 41 (nuovo art. 6 ter) | Funzioni dell’Agenzia: ricevere e valutare le domande, richiedere rapporti (Migraciones, UIF e altri) e trasmettere a Migraciones una raccomandazione motivata. |
| Art. 42 (nuovo art. 6 quater) | Funzioni del Direttore esecutivo, tra cui progettare programmi e determinare gli investimenti richiesti. |
| Art. 43 | Abroga gli articoli 3, 4, 5 e 11 della Legge 346. |
| Art. 45 (transitorio) | Le domande già presentate proseguono davanti al tribunale presso cui pendono. |
Legge / decreto4. Decreto 524/2025: la procedura
| Articolo | Contenuto |
|---|---|
| Art. 1 | Lo straniero che abbia effettuato un investimento rilevante può chiedere la cittadinanza all’Agenzia. |
| Art. 2 | L’Agenzia valuta se l’investimento sia rilevante secondo i criteri del Ministero dell’Economia. |
| Art. 3 | In caso affermativo richiede rapporti (Sicurezza, UIF, Registro dei precedenti penali, RENAPER, SIDE e altri) e trasmette a Migraciones un rapporto motivato che raccomanda l’accoglimento o il rigetto. Un parere negativo di qualsiasi ente impone di proporre il rigetto. |
| Art. 4 | Migraciones decide con atto motivato entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento del rapporto. |
| Art. 5 | L’ARCA adegua i propri sistemi per attribuire la CUIT ai nuovi cittadini. |
| Art. 6 | L’Agenzia emana norme complementari su procedura e valutazione. |
Annuncio ufficiale5. Attuazione: cosa esiste e cosa manca
Vertice dell’Agenzia. Il Decreto 285/2026 (Boletín Oficial del 28 aprile 2026) ha nominato la Direttrice esecutiva dell’Agenzia.
Importi. Gli importi (350.000 USD, 800.000 USD e quelli familiari) provengono dall’annuncio ufficiale del 2 ottobre 2026. Un annuncio non è una norma: secondo l’art. 2 bis della Legge 346, gli investimenti rilevanti devono essere definiti dal Ministero dell’Economia. Alla data della nostra ultima revisione (12 ottobre 2026) non abbiamo trovato tale risoluzione nel Boletín Oficial.
Ancora in attesa: la risoluzione sugli investimenti ammessi; le condizioni di emissione del titolo; i diritti; l’elenco dei documenti e i moduli; il canale di presentazione; le regole su momento del pagamento e rimborsi; e le norme procedurali dell’Agenzia (Decreto 524/2025, art. 6).
Legge / decreto6. L’Agenzia e Migraciones
La procedura ripartisce le funzioni tra due enti. L’Agencia de Programas de Ciudadanía por Inversión, nell’ambito del Ministero dell’Economia, riceve la domanda, valuta l’investimento, raccoglie i rapporti ed emette una raccomandazione motivata. La Dirección Nacional de Migraciones adotta la decisione finale. Prima della riforma del 2025 tutte le naturalizzazioni erano decise da giudici federali; è proprio questo trasferimento di competenza che i tribunali hanno contestato.
Legge / decreto7. Diritti del richiedente, ricorsi e controllo giurisdizionale
La domanda è un procedimento amministrativo disciplinato dalla Legge 19.549 (modificata dalla Legge 27.742 nel 2024) e dalla sua normativa di attuazione. Il richiedente ha, tra l’altro, il diritto di essere ascoltato, di accedere al fascicolo, di offrire prove e di ottenere una decisione motivata.
- Osservazioni: le richieste di informazioni o chiarimenti vanno riscontrate nei termini assegnati; qui un fascicolo ben preparato fa la differenza.
- Inerzia: se la decisione non viene adottata nei termini applicabili, si può chiedere una sollecita definizione e, eventualmente, proporre un amparo por mora (art. 28 della Legge 19.549).
- Rigetto: può essere impugnato con i ricorsi amministrativi previsti (riesame e ricorso gerarchico), soggetti a termini brevi e perentori.
- Controllo giurisdizionale: esaurita la via amministrativa, l’atto può essere impugnato davanti alla giustizia amministrativa federale entro il termine dell’art. 25 della Legge 19.549.
Alla luce della giurisprudenza descritta di seguito, un richiedente respinto potrebbe anche sollevare argomenti costituzionali sulla competenza degli enti intervenuti. La strategia adeguata dipende da ciascun caso.
Giurisprudenza8. Giurisprudenza: Volosh e Yang
«Volosh, Yana s/ solicitud de carta de ciudadanía» — Corte nazionale d’appello in materia civile e commerciale federale, Sezione III, 18 giugno 2026. La richiedente chiedeva la naturalizzazione ordinaria (non per investimento). Il giudice di primo grado aveva respinto la sua contestazione rinviandola a Migraciones. La Sezione ha riformato la decisione: ha ritenuto che l’esecutivo non avesse dimostrato le circostanze eccezionali che consentono un DNU (il Congresso funzionava regolarmente), ha dichiarato invalidi nel caso gli articoli da 37 a 43 del DNU 366/2025 e ha disposto che il tribunale federale riassumesse la competenza. Secondo informazioni pubbliche, lo Stato ha impugnato e la questione è giunta alla Corte Suprema.
«Yang, Liping s/ nacionalidad y ciudadanía – solicitud de carta de ciudadanía» (fascicolo CNE 8843/2023/CA1) — Camera nazionale elettorale, 30 giugno 2026, voti dei giudici Alberto R. Dalla Via e Daniel Bejas. Ha dichiarato la nullità assoluta del DNU 366/2025 in materia di cittadinanza, ritenendo che la cittadinanza sia intrinsecamente legata ai diritti politici e al suffragio — materia elettorale che l’art. 99, comma 3, della Costituzione esclude dai DNU — e ha disposto il conferimento della cittadinanza al richiedente, che soddisfaceva il requisito di residenza. Il Governo ha annunciato ricorso alla Corte Suprema.
Portata. In Argentina il controllo di costituzionalità si esercita su casi concreti e, di regola, i suoi effetti sono limitati alle parti. Nessuna delle sentenze ha abrogato il DNU né impedisce al Governo di attuare il programma. Tuttavia, entrambe riguardano il Titolo III del DNU — lo stesso che crea la via dell’investimento e l’Agenzia. Una decisione della Corte Suprema che confermasse tali criteri creerebbe un rischio serio per la via dell’investimento. Alla data della nostra revisione (12 ottobre 2026) non abbiamo trovato pronunce della Corte Suprema in queste cause.
Congresso. Alla Camera dei deputati sono stati presentati progetti per abrogare la via dell’investimento o vietare la naturalizzazione dietro pagamento. Nessuno risultava approvato alla data della nostra revisione.
La nostra analisi9. Residenza, cittadinanza e residenza fiscale
Tre situazioni giuridiche diverse vengono spesso confuse:
- Residenza migratoria (temporanea o permanente), disciplinata dalla Legge sulle migrazioni 25.871: autorizza a soggiornare nel Paese, ma non conferisce la cittadinanza.
- Cittadinanza, disciplinata dalla Legge 346: dà diritto al passaporto argentino e ai diritti politici. La via dell’investimento non richiede residenza precedente.
- Residenza fiscale, disciplinata dalla legge argentina sull’imposta sul reddito: determina se una persona è tassata in Argentina sui redditi mondiali.
Ottenere la cittadinanza non obbliga a vivere in Argentina, e vivere in Argentina non rende di per sé cittadini.
Legge / decreto10. Aspetti fiscali
La Legge 27.802 (legge di modernizzazione del lavoro, Boletín Oficial del 6 marzo 2026) ha aggiunto commi all’articolo 116 della legge argentina sull’imposta sul reddito: gli stranieri naturalizzati per investimenti rilevanti non sono considerati residenti fiscali in Argentina per il solo fatto della naturalizzazione. La residenza fiscale si determina secondo i criteri generali (residenza permanente, permanenza effettiva, ecc.). Chi era già residente permanente al momento dell’ottenimento della cittadinanza resta residente fiscale. In assenza di residenza fiscale, in Argentina si tassano solo i redditi di fonte argentina.
Altri aspetti da analizzare: l’imposta sui beni personali (Bienes Personales) per i beni situati in Argentina; il trattamento del titolo; le regole fiscali del Suo Paese di residenza; e lo scambio automatico di informazioni finanziarie (CRS). L’OCSE ha avvertito che i programmi di cittadinanza per investimento possono essere utilizzati per occultare la residenza fiscale; gli intermediari finanziari possono quindi chiedere prove aggiuntive della Sua effettiva residenza fiscale.
Legge / decreto11. Documenti e obblighi dopo l’approvazione
- Certificato di naturalizzazione rilasciato da Migraciones e DNI emesso dal RENAPER.
- Passaporto argentino, da richiedere dopo l’emissione del DNI.
- CUIT (codice fiscale) attribuito dall’ARCA (Decreto 524/2025, art. 5).
- Obblighi elettorali: secondo il Codice elettorale nazionale, gli argentini naturalizzati sono elettori dai 18 anni e il voto è obbligatorio, con regole specifiche per chi risiede all’estero.
- Servizio militare: l’Argentina non prevede il servizio militare obbligatorio in tempo di pace.
- Doppia cittadinanza: l’Argentina non richiede la rinuncia alla cittadinanza precedente; verifichi le regole dell’altro Paese.
Affermazione di terzi12. Informazioni di terzi
Molti siti commerciali pubblicano dettagli su questo programma (tempi di trattazione, numero di destinazioni senza visto, interessi del titolo, approvazione «garantita»). Non riportiamo tali affermazioni come requisiti legali se non risultano da una fonte ufficiale. Quando citiamo la stampa, lo indichiamo espressamente.
Fonti ufficiali e registro degli aggiornamenti
- Legge / decreto Costituzione nazionale (Legge 24.430) (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Legge 346 sulla cittadinanza (testo originale, argentina.gob.ar) (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Legge 346, testo consolidato anteriore al 2025 (Camera dei deputati) (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto DNU 366/2025 (Boletín Oficial del 29/05/2025) (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Decreto 524/2025 (Boletín Oficial del 31/07/2025) (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Decreto 285/2026 — Direttrice esecutiva dell’Agenzia (Boletín Oficial del 28/04/2026) (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Legge 27.802 — Boletín Oficial del 6 marzo 2026 (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Legge 19.549 sul procedimento amministrativo (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Legge 25.246 antiriciclaggio (si apre in una nuova scheda)
- Annuncio ufficiale Ministero dell’Economia — annuncio del 2 ottobre 2026 (si apre in una nuova scheda)
- Giurisprudenza Corte Suprema di Giustizia della Nazione (si apre in una nuova scheda)
- Legge / decreto Boletín Oficial della Repubblica Argentina (si apre in una nuova scheda)
Ultima revisione: 12 ottobre 2026. Aggiorniamo questa guida quando vengono pubblicate nuove norme, annunci o decisioni giudiziarie.
