Requisiti e procedura

Requisiti e procedura di domanda

La procedura combina una valutazione dell’investimento, controlli di sicurezza e finanziari e una decisione motivata della Dirección Nacional de Migraciones. La preparazione determina il risultato.

Ultima revisione giuridica: · Avvocato responsabile: Gastón A. Cejas

Requisiti per il richiedente principale

Né il decreto né l’annuncio contengono un elenco chiuso di requisiti. Dai testi vigenti e dall’annuncio risulta che il richiedente principale deve:

  • essere cittadino straniero titolare di passaporto valido;
  • effettuare un «investimento rilevante» secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Economia — in base all’annuncio, il contributo o il titolo;
  • dimostrare l’origine lecita e la tracciabilità dei fondi attraverso il sistema finanziario formale;
  • superare i controlli su identità, precedenti penali, reputazione e sicurezza;
  • non rappresentare un rischio per la sicurezza o l’interesse nazionale, secondo i rapporti degli organismi consultati.

Secondo i testi pubblicati finora, questa via non richiede una residenza minima in Argentina, né la conoscenza dello spagnolo, né la presenza fisica. Le norme attuative potrebbero aggiungere requisiti.

Due diligence

Il Decreto 524/2025 (art. 3) dispone che, se l’investimento soddisfa i requisiti, l’Agenzia richieda rapporti al Ministero della Sicurezza nazionale, all’Unità di informazione finanziaria (UIF), al Registro nazionale dei precedenti penali, al RENAPER (anagrafe nazionale), alla Segreteria di intelligence di Stato (SIDE) e a ogni altro ente pubblico o privato ritenuto necessario. L’annuncio aggiunge che i controlli seguiranno gli standard OCSE e GAFI e riguarderanno:

  • verifica dell’identità;
  • origine lecita e tracciabilità dei fondi;
  • analisi patrimoniale e finanziaria;
  • rischio giurisdizionale;
  • precedenti penali e reputazionali;
  • storia migratoria.

Se l’investimento non è rilevante o un ente consultato esprime parere contrario, il rapporto dell’Agenzia deve proporre il rigetto.

Origine dei fondi: cosa viene solitamente richiesto

La prova dell’origine dei fondi non è un saldo bancario: deve spiegare come il denaro è stato generato e come è arrivato sul conto da cui verrà versato. A seconda dei casi comprende di solito:

  • redditi da lavoro: contratti, buste paga e dichiarazioni dei redditi;
  • redditi d’impresa: documenti societari, bilanci, delibere di distribuzione dei dividendi;
  • vendita di beni: atti di compravendita, contratti preliminari e prove di pagamento;
  • successioni o donazioni: documenti successori, atti di donazione e origine dei fondi del donante;
  • investimenti: estratti di intermediari e storico delle posizioni vendute;
  • una sequenza coerente di estratti conto che mostri i movimenti.

La legge argentina antiriciclaggio 25.246 e le risoluzioni della UIF si applicano agli intermediari coinvolti nei trasferimenti.

Elenco indicativo dei documenti

Elenco indicativo dei documenti
DocumentoChiFormalità
Passaporto validoOgni richiedenteCopia di tutte le pagine; validità per tutta la procedura
Atto di nascitaOgni richiedenteApostille + traduzione giurata
Atto di matrimonioConiugeApostille + traduzione giurata
Certificati del casellario giudizialeMaggiorenni, per ogni Paese di cittadinanza e di residenza degli ultimi anniRecenti, apostille + traduzione
Prova di residenzaRichiedente principaleRecente
Fascicolo sull’origine dei fondiRichiedente principale (ed eventuali donanti)Ordinato e coerente
Consenso dei genitori / affidamentoFigli minori di 18 anniAutenticato, apostillato e tradotto
Prova di pagamentoRichiedente principaleSolo tramite il canale ufficiale

Elenco indicativo predisposto dallo studio. L’elenco ufficiale sarà fissato dall’Agenzia (Decreto 524/2025, art. 6).

La procedura passo dopo passo

  1. Valutazione preliminare

    Esaminiamo cittadinanza, residenza, composizione familiare, precedenti e le regole sulla doppia cittadinanza del Suo Paese prima che Lei impegni fondi.

  2. Incarico e piano documentale

    Incarico professionale scritto, verifica dei conflitti e lista per ciascun familiare: atti di stato civile, casellari giudiziali, apostille e traduzioni giurate.

  3. Fascicolo sull’origine dei fondi

    Organizziamo la prova dell’origine lecita, della titolarità e della tracciabilità dei fondi che verranno utilizzati.

  4. Canale di pagamento ufficiale

    I fondi si versano solo sul conto o nello strumento indicati dalle norme ufficiali. Mai a intermediari.

  5. Presentazione all’Agenzia

    La domanda si presenta all’Agencia de Programas de Ciudadanía por Inversión (Agenzia dei programmi di cittadinanza per investimento) quando il canale sarà aperto. L’Agenzia valuta l’investimento e richiede rapporti di sicurezza e finanziari.

  6. Decisione di Migraciones

    L’Agenzia trasmette un rapporto motivato alla Dirección Nacional de Migraciones (autorità migratoria), che deve decidere entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento.

  7. Dopo la decisione

    In caso di accoglimento: certificato di naturalizzazione, carta d’identità (DNI), passaporto e codice fiscale (CUIT). In caso di rigetto: analisi delle motivazioni e dei rimedi disponibili.

Termini e inerzia amministrativa

L’unico termine fissato dal Decreto 524/2025 è quello di Migraciones: 30 giorni lavorativi dal ricevimento del rapporto dell’Agenzia (art. 4). Il decreto non fissa termini per la valutazione dell’Agenzia né per i rapporti degli enti consultati. La durata complessiva è quindi sconosciuta e non va presentata come «cittadinanza in 30 giorni».

Se l’amministrazione non decide entro i termini applicabili, la legge nazionale sul procedimento amministrativo (Legge 19.549, modificata dalla Legge 27.742) prevede strumenti come la richiesta di sollecita definizione e l’amparo por mora, azione giudiziaria per ottenere che l’amministrazione decida.

Accoglimento o rigetto

In caso di accoglimento, Migraciones rilascia il certificato di naturalizzazione (carta de ciudadanía) e coordina con il RENAPER l’emissione della carta d’identità nazionale (DNI) (art. 6 della Legge 346 modificata). L’ARCA, amministrazione fiscale, deve attribuire il codice fiscale (CUIT) ai nuovi cittadini (Decreto 524/2025, art. 5). Si richiede poi il passaporto.

In caso di rigetto, la decisione deve essere motivata. A seconda del contenuto, sono esperibili i ricorsi del procedimento amministrativo (riesame e ricorso gerarchico) e l’impugnazione davanti alla giustizia federale. Veda la sezione sui ricorsi della nostra guida giuridica.

Prepari correttamente il fascicolo fin dall’inizio

La maggior parte dei rigetti e dei ritardi nei programmi di migrazione per investimento nasce da documentazione incoerente o da una prova debole dell’origine dei fondi.